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Kriya per il corpo animico

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Kriya

Per fare esperienza con questo corpo, è necessario innanzitutto, vivere con Umiltà.

 

L'umiltà è una qualità che deriva dalla saggezza, dai livelli elevati di consapevolezza, dall’equilibrio tra mente e cuore. Per fare esperienza di umiltà, è indispensabile chinare la testa rispetto al cuore in modo che la mente possa essere veicolo per l’espressione dell’anima e non di se stessa. 

 

Un modo per comprendere se questo corpo funziona correttamente, è valutare la nostra prestazione, il nostro comportamento, la nostra salute (fisica e mentale).

 

Per una valutazione immediata possiamo chiederci: “Quanto sono creativo/a”? “Come sento il mio corpo fisico”? La creatività deriva sempre dalla nostra connessione con la nostra anima, quanto più intensa e profonda è la nostra connessione, più creativi diventiamo. Provare per credere!!

 

Dall’altro canto, il nostro corpo fisico, che ci piaccia o meno, è il riflesso del flusso energetico. Quando ci sentiamo costipati, ad esempio, significa che abbiamo un blocco del flusso energetico nel nostro corpo e l'energia creativa è bloccata in qualche modo nella nostra mente.  Quando il corpo animico funziona correttamente e l’energia del primo chakra (Muladhara = radice) fluisce liberamente, abbiamo un'eccellente eliminazione (apana) e la nostra salute (fisica , mentale e spirituale) viene rinvigorita.

 

Questo kriya, contribuisce all'equilibrio dei meridiani dello stomaco, milza, pancreas, intestino crasso e retto. Coloro che portano all’interno della data di nascita il numero 1 (corpo animico), questo kriya potrà essere un eccellente strumento per rafforzare, migliorare, amplificare o sviluppare questa struttura. 

 

Buon lavoro!!